IL “RIBALTONE” DEI MUNICIPI

Si sa che il voto per le elezioni amministrative è in parte di schieramento, ideologico – anche oggi, nonostante il pessimo stato di salute delle ideologie novecentesche – e in parte pragmatico. Espresso, cioè, in relazione ai problemi reali della città. È evidente, dunque, che per genlogo milanote concreta come i milanesi questa seconda componente del voto finisce per prevalere sulla prima. È così, infatti che si spiega il clamoroso 5 a 4 con cui il centrodestra ha riconquistato la maggior parte delle 9 Zone di Milano, oggi Municipi, che durante il  quinquennio arancione sono state tutte governate dal centrosinistra. Continua a leggere

ACCATTONAGGIO, DECORO E SICUREZZA

 

Qualche giorno fa in corso Buenos Aires, a Milano, quasi all’incrocio con Vitruvio e Via Plinio. Un ragazzo africano appoggiato al muro si protende verso il centro del marciapiede, ha in immagine accattonaggiomano il solito berrettino con visiera che allunga verso i passanti che lo scansano. Una signora tira dritto spostando col corpo il cappellino dell’elemosina, l’accattone si irrita e dà uno spintone alla donna che perde l’equilibrio appoggiandosi ad una macchina parcheggiata mentre il nero inveisce. Continua a leggere

PARISI E SALA PIù DIVERSI DI QUANTO SEMBRI

sala parisiFra poche settimane si vota per eleggere i nuovi sindaci in molte città italiane, fra cui le principali: Milano, Torino, Roma, Napoli. Tuttavia avrete notato che si parla soprattutto di Roma. Ed è comprensibile, giacché nella capitale sia a destra sia a sinistra i problemi delle candidature sono tuttora complicati e irrisolti, nonostante le primarie, il decisionismo e la buona volontà. Tanto che da lì si guarda con una certa invidia alla situazione milanese: decisi i due principali competitori, Stefano Sala per il centrodestra e Giuseppe Sala  per il centrosinistra. Due candidati forti ma, si fa notare anche, tanto simili da apparire interscambiabili. Non è così. Continua a leggere

Balzani arma totale di Pisapia

PISAPIA BALZANI

Da qualche tempo ogni mossa, ogni iniziativa di Francesca Balzani sembra avere, aldilà della dichiarazioni ufficiali, una sola motivazione reale e non esplicita: creare problemi alla candidatura di Giuseppe Sala a sindaco di Milano.

E il manovratore neppure tanto occulto di questa operazione altri non è che il sindaco uscente Giuliano Pisapia. Il quale prima ha creato le condizioni per spingere alle dimissioni il suo vice Ada Lucia De Cesaris, troppo spigolosa e indocile, mettendo quindi al suo posto la prediletta e fedelissima Balzani, per buttarla poi a sorpresa contro Sala nella mischia delle primarie – con l’entusiastico consenso, se non con il suggerimento dei salotti frequentati da Gad Lerner e Piero Bassetti. Continua a leggere

PERCHE’ LA GENTE NON VA A VOTARE

C’era un tempo – in particolare durante quella che abbiamo chiamato la Prima Repubblica – in cui il giorno dopo le elezioni ciascuno dei molti (troppi) partiti sosteneva di aver vinto o quanto meno di non aver perso. Qualcosa è cambiato: oggi, dopo le elezioni regionali in Calabria e Emilia Romagna, qualcuno ammette la sconfitta ma tutti indistintamente denunciano – drammatizzando chi più chi meno – il fortissimo calo della partecipazione al voto. E tutti indicano motivazioni politiche di questo assenteismo elettorale: chi la politica del governo, chi quella dell’opposizione, chi la crisi economica, chi di tutto questo un po’.

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