PARLIAMO DI BAMBINI

Scusate il ritardo. O, se preferite, a volte ritornano.

Se anche uno solo di voi ha notato (ma non credo proprio) la mia imperdonabilmente lunga assenza – dovuta a un micidiale mix fra altri impegni, distrazione e pigrizia – ho il dovere di scusarmi e di riprendere al più presto ad alimentare questo blog, cercando di farlo, stavolta, in forma più anarchica e arbitraria e disordinata: meno vincolata. cioè, all’attualità e alle urgenze della cronaca.

E magari, se necessario, passando di palla in frasca. Per esempio… Continua a leggere

LA PRIMA TRATTATIVA STATO-MAFIA

Un contatto o una relazione, insomma una trattativa fra lo Stato (o meglio, una sua struttura) e un’organizzazione criminale, ad esempio la mafia, non sempre è una situazione esecrabile. So che, ad esempio, i magistrati palermitani che hanno allestito il famosissimo processo sulla cosiddetta “trattativa Stato-mafia” (alla quale io non credo) la pensano diversamente, come molti giornalisti loro supporter. Ma la storia che racconto nel mio ultimo libro, “LA PRIMA TRATTATIVA STATO-MAFIA. Lucky Luciano e gli Stati Uniti 1942-1946”, dimostra che le cose non sempre stanno necessariamente così. Continua a leggere

TRISTE STORIA DI AMORE, MALDIVE E FISCO

Vi racconto una storia. C’era una volta Mario Rossi, bravo e stimato lavoratore dipendente cinquantenne, sposato da quasi 25 anni con Maria, casalinga. Lui guadagnava 2100 euro netti al mese, ma da anni ogni mese metteva segretamente da parte 50 euro perché aveva progettato di festeggiare i 25 anni di matrimonio regalando alla sua amata Maria una vacanza costosa ma che lei sognava da tempo, un viaggio alle Maldive. Finalmente quel giorno arrivò, lui aveva accantonato quanto bastava per regalare a sua moglie quella vacanza di sogno, per la quale non badò a spese. Se ne andarono così i 5.500 euro che aveva risparmiato. Ma non aveva fatto i conti col Fisco.

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PEREIRA RIPIANA LA “SUA” SALISBURGO A SPESE DELLA SCALA

A proposito di conflitto d’interessi: Alexander Pereira, sovrintendente designato della Scala (formalmente in carica solo dal 1° ottobre prossimo) compra per conto del teatro milanese un bel pacchetto di produzioni, per un importo di 1,6 milioni, proprio da Festival di Salisburgo da lui ancora formalmente diretto, sistemando così i conti di quella manifestazione che egli stesso aveva inguaiato. “Pereira usa la Scala per tirar fuori dai debiti Salisburgo”, aveva scritto Rebecca Schmid già quasi un paio di settimane fa sul sito “MusicalAmerica.com”. Salta di gioia senza ritegno Helga Rabl-Stadler, presidente del Festival: “Pereira ha risolto il problema che egli stesso aveva causato”.

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GRANDE BELLEZZA, GRANDE MARCIUME

“La grande bellezza” è un gran bel film, su questo sono d’accordo. Legittimo e comprensibile – a parte qualche eccesso che talvolta ha rasentato il ridicolo – anche l’entusiasmo  con cui il mondo della cinematografia e della cultura italiane  hanno accolto la notizia dell’Oscar assegnato all’opera di Paolo Sorrentino. Quello che non riesco a capire e a condividere è il compiacimento e l’orgoglio per come vi venga rappresentata Roma (e quindi, aggiunge abusivamente qualcuno, l’Italia). Continua a leggere

E ora evacuiamo l’area vesuviana

E’ sconvolgente la sentenza del tribunale dell’Aquila che condanna a sei anni di carcere i sei scienziati della commissione Grandi Rischi, considerati colpevoli di non aver valutato correttamente il pericolo sismico incombente sull’Abruzzo. Inutile ripetere che i terremoti, la loro entità e l’area interessata non sono prevedibili. Questa abnorme decisione dei magistrati stabilisce un precedente gravido di conseguenze disastrose, che sta scandalizzando gli scienziati di tutto il mondo civile ma che per fortuna in nessun paese serio verrà seguito. Continua a leggere