Diritti delle donne in cambio di moschee

donne-islamicheIl problema della costruzione di nuove moschee a Milano, con le sue complicazioni dovute ai rapporti con Corte costituzionale, Corte dei conti eccetera e fra Comune e Regione, sembra diventato centrale nel dibattito preelettorale, come se la città non avesse altri e più urgenti problemi, ma tant’è.

Ma forse i candidati sindaco dovrebbero – prima e in cambio di tanto impegno – porre alcuni seri e concreti problemi alle comunità islamiche milanesi, a cominciare dal rispetto sostanziale dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione, dalle convenzioni internazionali, dai nostri modelli sociali, a cominciare dai diritti delle donne.

Insomma, detto brutalmente, tu, caro concittadino islamico, hai diritto ai tuoi luoghi di culto perché lo prescrive la Costituzione, quella stessa che tu perciò devi impegnarti formalmente e solennemente a rispettare in ogni sua parte.

E dunque niente sharia neppure nelle sue forme più subdole e blande, piena uguaglianza fra uomo e donna, nessun segno di sottomissione – passi per il velo, che in fondo è un foulard, ma niente volti coperti -, le ragazze a scuola fino all’università come i maschi e, sì, insomma, diritto alla minigonna, checchè ne pensino certi ottusamente zelanti amministratori locali belgi.

Perché – e qui siamo al punto che ci riguarda – il problema è anche l’eccesso di zelo multiculturale e politicamente corretto che affligge tanti politici e intellettuali. Perciò i nostri amministratori, presenti e futuri,  farebbero bene ad accertarsi che a fronte di certe legittime richieste ci sia la garanzia del rispetto di diritti fondamentali della persona.

Non sono ammesse deroghe di natura ipocritamente multiculturale.

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8 risposte a “Diritti delle donne in cambio di moschee

  1. art. 414 Codice Penale
    Chiunque pubblicamente [266 4] (1) istiga a commettere uno o più reati (2) è punito, per il solo fatto dell’istigazione [115 4, 302, 303, 322, 415, 580]:
    1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti;
    2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a duecentosei euro, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni.
    Se si tratta di istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel numero 1 (3).
    Alla pena stabilita nel numero 1 soggiace anche chi pubblicamente [266 4] fa l’apologia di uno o più delitti (4).
    Fuori dei casi di cui all’articolo 302, se l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo o crimini contro l’umanità la pena è aumentata della metà (5).

  2. questi disabili mentali di comunisti che ci governano non sanno che il corano istiga a delinquere?, istigando ad assassinare gli infedeli, e rompono ancora le palle dicendo facciamogli aprire le moschee? le teste bisognerebbe aprire a sti terroristi con le bombe come fanno loro!,

  3. altra cosa la reciprocità , tu apri le moschee se io in arabia apro le chiese, altrimenti vattene a casa tua, ad osannare il tuo Baometto

  4. LA FALLACI HA LANCIATO L’ALLARME MOLTO TEMPO FA’, MOLTI LO HANNO CAPITO, NON GRIDANO , NON STRILLANO NON FANNO GIROTONDI, POCHI SCRIVONO GIORNALI MA SONO IMPEGNATI A LAVORARE E QUINDI NON SI NOTANO. ORA APPARE IL PROBLEMA IN FRANCIA PER LE HOSTESS CON DESTINAZIONE IRAN. BENE TUTTI SONO D’ACCORDO CHE BISOGNA RISPETTARE LE LEGGI DEL PAESE CHE CI OSPITA. TUTTO LOGICO TUTTO ASSURDO! IMPARIAMO A GRIDARE ANCHE NOI E FACCIAMO RISPETTARE A TUTTI LE NOSTRE LEGGI.
    N.B. E’ ASSURDA ANCHE LA PROTESTA DI CAGLIARI DOVE GLI EXTRACOMUNIARI PRETENDONO SENZA SOTTOPORSI A IDENTIFICAZIONE! L’HO APPENA LETTO SU TGCOM24, E’ DA PAZZI!

  5. la donna nell islam ha più diritti che in nessuna altra religione.. Se solo vi informaste prima di scrivere… Beata ignoranza!!

  6. Buonasera
    @ Amina
    Beata ignoranza ? la donna islamica avrebbe dei diritti ? la prego cara sig.ra, mi elenchi almeno cinque diritti che una donna islamica può vantare nei confronti di una religione che sostiene ancora la lapidazione. Vorrei ricordarle che in alcuni paesi islamici, la donna non può nemmeno guidare l’auto e tanto meno votare. Perciò prima di parlare di ignoranza, si guardi allo specchio e faccia un esame di coscienza. Se c’è un ignorante in questa storia, questa è proprio lei. Chissà come mai, molte ragazze che entrano in Europa, decidono di togliere il velo e vivere all’Occidentale. Mi auguro che come donna, se lo sia chiesto anche lei. Dimenticavo una cosa molto importante. Di solito quando una donna subisce una violenza sessuale, si cerca il colpevole e lo si sbatte in galera, come è giusto che sia. In alcuni paesi musulmani, succede l’opposto contrario. La donna che ha subito la violenza, viene lapidata sulla pubblica piazza. Lei ha ragione. Questi sono i diritti che nessun altra religione all’infuori dell’islam, ha nei confronti delle donne. Il diritto di morire assassinata. Prima di parlare, metta in moto il cervello. Si eviterebbero brutte figure. Buona serata.

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