Roma-Milano: candidati che fanno la differenza

E interessante notare la grande differenza, di tempi, modalità e stile, nella scelta dei candidati sindaci delle metropoli considerate “le due capitali” del paese: Roma e Milano. Una differenza che da sola esprime le diverse condizioni in cui le due città si trovano.

Una profonda crisi sociale, politica, economica e amministrativa affligge da troppi mesi la capitale politica, crisi culminata con le dimissioni forzate del sindaco Marino. Milano, invece, capitale economica, dello sviluppo e dell’innovazione, gode ancora di un relativo stato di grazia sulla scia del buon successo di Expo. Dunque mentre Milano ha già due candidati forti, Giuseppe Sala per il centrosinistra  e Stefano Parisi per il centrodestra, Roma per ora può contare solo su Guido Bertolaso (centrodestra), peraltro messo in discussione dal leader della Lega Nord Matteo Salvini.

E invece che la situazione romana si assesti al più presto è nell’interesse di tutto il paese, e non solo perché si tratta della capitale e della città che, un po’ semplicisticamente, tutti all’estero considerano la più rappresentativa. Ma anche per una questione finanziaria che interessa tutti i contribuenti italiani.

Roma infatti ha accumulato negli anni e con le diverse amministrazione – troppo comodo dare tutta la colpa ad Alemanno – un debito colossale: 13,5 miliardi, il valore di una media manovra economica nazionale.

Ebbene, per pagare questo debito lo stato, il Tesoro versa (cioè noi contribuenti paghiamo) 300 milioni all’anno, e li pagheremo fino al 2040 – sì, avete letto bene, ancora per i prossimi 24 anni! Un privilegio riservato alla capitale.

Roma, dunque ha bisogno urgente di un’amministrazione sana ed efficiente che si affretti a rimettere i conti in ordine, almeno per impedire che il debito non cresca ancora, anche nell’interesse del contribuente italiano. Superfluo, perciò,  parlare anche delle condizioni generali della città, uno stato di cose di cui i romani sono i primi a lamentarsi, definendolo pessimo – forse anche con qualche esagerazione.

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