CHE FINE HA FATTO LA POLITICA?

stefano-parisiDavvero singolare la situazione che è venuta a crearsi a Milano in vista delle prossime elezioni amministrative. In campo sono rimasti, per ora, tre candidati sindaco: Giuseppe Sala per il centrosinistra, Stefano Parisi (nella foto) per il centrodestra, Corrado Passera per sé stesso con una formazione politica di sua personale creazione, Italia Unica.

Il fatto davvero singolare, però, è che si tratta, com’è ormai risaputo, di tre manager, nessun politico di professione. Perciò la domanda è: che fine ha fatto la politica?Osservando questo quadro appena descritto sembra che si sia ridotta a designare personaggi esterni al suo mondo o che lo hanno appena sfiorato. Sembra quasi che voglia evitare di proporre agli elettori dei politici di professione. Come se se ne vergognasse. E allora non resta che frugare fra i manager più qualificati e noti, contigui alla politica o che comunque di politica mastichino qualcosa.

A Milano non è difficilissimo trovare personaggi di questo tipo, manager pubblico-privati più o meno qualificati e credibili, che abbiano dato qualche buona prova delle proprie capacità gestionali, che conoscano la macchina di cui dovrebbero occuparsi ma anche la politica le sue abitudini e il suo linguaggio. A Roma, dove invece una scelta del genere è davvero ardua, i partiti annaspano e non fanno che tornare su figure strettamente politiche. Ma lo fanno con ritrosia, sembrano poco convinti, restii a fare scelte che un elettorato stanco di politica e politici tradizionali – essi temono – potrebbe non gradire.

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2 risposte a “CHE FINE HA FATTO LA POLITICA?

  1. Giusto così. La politica non dovrebbe essere una professione. Dopo 2 mandati (10 anni) si cambi politico. Basta con i notabili della politica come se dopo di loro non ci fosse più niente.

  2. Buonasera.
    Prima di tutto bentornato e spero vivamente che questo blog, abbia maggiore attenzione da parte della gente. Gli argomenti trattati sono molto interessanti, ma credo che la maggior parte delle persone abbia perso la speranza di rivedere un paese migliore e con esso, le loro stesse vite. Lo scambio di opinioni è senza dubbio importante, ma le parole non basteranno mai a cambiare le abitudini dei nostri parassiti che ci governano. Ci vuole ben altro. Ma andiamo al dunque. Che fine ha fatto la politica ? è una domanda che molti Italiani (io per primo) si stanno chiedendo ormai da anni. Ne abbiamo viste di tutti i colori (e non sto parlando di colori di partito) ma da un continuo cambiamento di personaggi che si sono succeduti, senza portare alcun beneficio al paese. Anzi, oserei dire di più. Quel poco di credibilità che avevamo guadagnato con anni di sacrifici, lo abbiamo perduto grazie a l’incompetenza e l’onnipotenza degli stessi personaggi politici. Ma, che di politico non avevano nulla. La politica, per intenderci quella con la p maiuscola, non esiste più. Morti i veri politici che hanno guidato il paese per generazioni e fatto della politica, la loro ragione di vita, tutto si è perso. Analizziamo gli ultimi diciassette anni, giusto da quando siamo entrati, nel più grande disastro storico ed economico del paese. L’Unione Europea e la globalizzazione. Il loro contributo che ha definitivamente annientato la politica è stato fondamentale. Una sinistra senza identità, una destra ormai inesistente e un centro in mano a mercenari, pronti a vendersi al miglior offerente. Oggi, fare politica significa una cosa sola. Confrontarsi quotidianamente, con numeri, dati e sondaggi. Strani personaggi chiamati economisti, sputano sentenze di come dovremmo comportarci e come dovremmo spendere i nostri soldi. Chi manda avanti il paese in questo momento ? la risposta è molto semplice. Banchieri, economisti, manager e capitani d’industria. Gli stessi che usano l’imbonitore toscano (Renzi) come loro portavoce. Questi personaggi, sono quelli che hanno sostituito il vero politico e con loro, l’intero sistema politico Europeo. Qualcuno di noi, si ricorderà le serate d’avanti al televisore, seguendo le Tribune Politiche. Oggi una trasmissione del genere, non avrebbe senso. Semplicemente per il fatto, che non ci sarebbero argomenti per poter parlare di politica. Oggi, quello che conta è lo Spred, o i numeri della Borsa. Ovviamente questa realtà, non può essere e non potrà mai giustificare la presenza di un vero politico. Politici, storici e statisti, della vecchia Repubblica non esistono più. Uccisi dall’ignoranza e dalla prepotenza. Buona serata.
    Cordialmente.

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