Roma-Milano: candidati che fanno la differenza

E interessante notare la grande differenza, di tempi, modalità e stile, nella scelta dei candidati sindaci delle metropoli considerate “le due capitali” del paese: Roma e Milano. Una differenza che da sola esprime le diverse condizioni in cui le due città si trovano.

Una profonda crisi sociale, politica, economica e amministrativa affligge da troppi mesi la capitale politica, crisi culminata con le dimissioni forzate del sindaco Marino. Milano, invece, capitale economica, dello sviluppo e dell’innovazione, gode ancora di un relativo stato di grazia sulla scia del buon successo di Expo. Dunque mentre Milano ha già due candidati forti, Giuseppe Sala per il centrosinistra  e Stefano Parisi per il centrodestra, Roma per ora può contare solo su Guido Bertolaso (centrodestra), peraltro messo in discussione dal leader della Lega Nord Matteo Salvini. Continua a leggere

POTERI FORTI IN CAMPO CONTRO RENZI

Il primo avvertimento al presidente del Consiglio Matteo Renzi lo ha mandato qualche settimana fa l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano, con un’intervista sul quotidiano la Repubblica:  un invito chiaro e diretto, anche se in termini istituzionalmente corretti, ad evitare lo scontro con la Germania di Angela Merkel. Poi è arrivato un minaccioso editoriale del Financial Time che ha descritto un Renzi in serie difficoltà se non sul viale del tramonto. Quindi è toccato al senatore a vita Mario Monti, che nell’aula di palazzo Madama ha platealmente “sgridato” Renzi come un discolo, uno scolaretto che non rispetta la maestra, anzi la preside Merkel, alla quale l’ex presidente del Consiglio non perde occasione per mostrarsi devoto.

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CHE FINE HA FATTO LA POLITICA?

stefano-parisiDavvero singolare la situazione che è venuta a crearsi a Milano in vista delle prossime elezioni amministrative. In campo sono rimasti, per ora, tre candidati sindaco: Giuseppe Sala per il centrosinistra, Stefano Parisi (nella foto) per il centrodestra, Corrado Passera per sé stesso con una formazione politica di sua personale creazione, Italia Unica.

Il fatto davvero singolare, però, è che si tratta, com’è ormai risaputo, di tre manager, nessun politico di professione. Perciò la domanda è: che fine ha fatto la politica? Continua a leggere

PARLIAMO DI BAMBINI

Scusate il ritardo. O, se preferite, a volte ritornano.

Se anche uno solo di voi ha notato (ma non credo proprio) la mia imperdonabilmente lunga assenza – dovuta a un micidiale mix fra altri impegni, distrazione e pigrizia – ho il dovere di scusarmi e di riprendere al più presto ad alimentare questo blog, cercando di farlo, stavolta, in forma più anarchica e arbitraria e disordinata: meno vincolata. cioè, all’attualità e alle urgenze della cronaca.

E magari, se necessario, passando di palla in frasca. Per esempio… Continua a leggere