PERCHE’ LA GENTE NON VA A VOTARE

C’era un tempo – in particolare durante quella che abbiamo chiamato la Prima Repubblica – in cui il giorno dopo le elezioni ciascuno dei molti (troppi) partiti sosteneva di aver vinto o quanto meno di non aver perso. Qualcosa è cambiato: oggi, dopo le elezioni regionali in Calabria e Emilia Romagna, qualcuno ammette la sconfitta ma tutti indistintamente denunciano – drammatizzando chi più chi meno – il fortissimo calo della partecipazione al voto. E tutti indicano motivazioni politiche di questo assenteismo elettorale: chi la politica del governo, chi quella dell’opposizione, chi la crisi economica, chi di tutto questo un po’.

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LA PRIMA TRATTATIVA STATO-MAFIA

Un contatto o una relazione, insomma una trattativa fra lo Stato (o meglio, una sua struttura) e un’organizzazione criminale, ad esempio la mafia, non sempre è una situazione esecrabile. So che, ad esempio, i magistrati palermitani che hanno allestito il famosissimo processo sulla cosiddetta “trattativa Stato-mafia” (alla quale io non credo) la pensano diversamente, come molti giornalisti loro supporter. Ma la storia che racconto nel mio ultimo libro, “LA PRIMA TRATTATIVA STATO-MAFIA. Lucky Luciano e gli Stati Uniti 1942-1946”, dimostra che le cose non sempre stanno necessariamente così. Continua a leggere