GRANDE BELLEZZA, GRANDE MARCIUME

“La grande bellezza” è un gran bel film, su questo sono d’accordo. Legittimo e comprensibile – a parte qualche eccesso che talvolta ha rasentato il ridicolo – anche l’entusiasmo  con cui il mondo della cinematografia e della cultura italiane  hanno accolto la notizia dell’Oscar assegnato all’opera di Paolo Sorrentino. Quello che non riesco a capire e a condividere è il compiacimento e l’orgoglio per come vi venga rappresentata Roma (e quindi, aggiunge abusivamente qualcuno, l’Italia).

Non mi riferisco, naturalmente, alle splendide immagini della città, di una suggestione unica, talvolta perfino surreale, onirica. Ma sono l’ambiente umano e culturale, la società, i rapporti tra le persone e tra persone e la città che descrivono un umanità degradata, corrotta e marcia della quale non c’è proprio nulla di cui andare orgogliosi, come pare accada invece ad alcuni commentatori.

Non è un caso se, alla fine, i personaggi migliori, in fondo i più sani, si rivelino proprio quelli che inizialmente appaiono  i peggiori, i più squallidi e perduti: il protagonista Jep Gambardella-Toni Servillo e la patetica spogliarellista interpretata da Sabrina Ferilli. Tutti gli altri sono figure irrimediabilmente perse nella vanità, nell’inconsistenza, nella corruzione, nei meandri dei disvalori. Su questo sfondo umano perfino le meravigliose immagini di Roma sembrano quasi finalizzate a giustificare, a coprire tanto marciume e tanta vacuità, risultando perciò alla fine meno belle e meno vere. Non capisco proprio come di tutto questo si possa andare orgogliosi.

 

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21 risposte a “GRANDE BELLEZZA, GRANDE MARCIUME

  1. E`proprio cosi´….c`e´ poco da essere orgogliosi.
    Possiamo vantarci solo del nostro passato…i Romani, il Rinascimento, i nostri poeti, musicisti ecc.
    Ma oggi…?
    Oggi siamo un popolo senza etica e senza orgoglio, pronti a farci corrompere per un paio di Euro.

  2. Non condivido quanto detto per i seguenti motivi:

    1- non ho visto nessuno compiaciuto per ciò che si rappresenta nel film ma ho visto solo compiacimento per il film in sé, in quanto ben fatto e arrecante gloria alla cinema italiano;

    2- il fatto che il film sia ambientato a Roma non significa che il suo intento sia quello di criticare i comportamenti della società romana o italiana; esso al contrario lancia un messaggio universale di critica alla superficialità umana, indipendentemente che essa sia di Roma, Parigi, Tokyo o Vancouver;
    oppure gli abitanti di queste città, dopo aver visto il film, dovrebbero essere fieri perché è stata certificata la loro immunità dal nulla interiore?
    il voler a tutti i costi desumere da questo film una critica locale o nazionale significa non solo sminuirlo ma distorcerne il messaggio, significa avere una certa miopia critica;

  3. Concordo in pieno. Ormai in Italia ci vantiamo della decadenza umana, della corruzione, dell’essere più furbo del nostro vicino, della incapacità a riemergere come uomini di pensiero e di bellezza che i secoli passati ci hanno invece riconosciuto.
    Concluderei dicendo che viviamo in una grande tristezza!!

  4. Buonasera.
    Caro dott. Lomartire,
    stiamo parlando di un film e di conseguenza, di una cosa che non rispecchia la realtà. Personalmente
    ritengo l’assegnazione di un Oscar, meritata per il lavoro svolto ma certamente immeritata per tutto
    quello che il regista ha voluto far credere al mondo intero. Non si è parlato di corruzione, del degrado
    che Roma stà vivendo e della totale mancanza di infrastrutture adeguate ai giorni nostri. Una vera e
    propria bugia cinematografica. Che, fino a qualche anno fa, l’Italia fosse il Paese più bello del mondo,
    era palese e tutto il mondo invidiasse le nostre opere e la nostra cultura, era sotto gli occhi di tutti.
    Ma purtroppo questa realtà è terminata da tempo e ascoltando i commenti dei turisti, si capisce che,
    siamo diventati un Paese che piace ormai a pochi. Basta guardarsi attorno e non è difficile imbattersi
    in vere bellezze storiche, ormai circondate dal degrado più assoluto. Pompei, il Colosseo, i Bronzi di
    Riace, la Reggia di Caserta, ecc. tutti monumenti lasciati in balia del clima e dal tempo. Non trovo un
    motivo valido per andare orgogliosi di così tanto degrado e ritengo indispensabile, studiare un reale
    progetto di recupero per salvaguardare un bagaglio culturale che, appartiene al nostro Paese da sempre. Altro che, fare film e raccontare e mostrare, falsità. Non sarei molto felice, per aver vinto un Oscar, travisando quella che è la cruda realtà. Non voglio buttarla in politica ma, la colpa di tutto
    questo è anche colpa delle nostre istituzioni e del loro totale menefreghismo. Percorrendo le strade di
    Roma, sembra di essere alla Dakar. E questo la dice lunga. Saluti.
    Cordialmente.

  5. Sono perfettamente d’accordo con lei.
    Purtroppo però, questo è uno spaccato di una Italia che esiste e che ha portato (e porta) alla rovina questo stupendo (ancora per poco?) paese.
    Io, come tanti (sempre troppo pochi), sono tra quelle persone che non ne vanno certo orgogliosi ma, al contrario, se ne vergognano.
    Guardando questo film e avendo anche solo un singolo neurone nella testa, ci dovremmo porre delle domande e non pensare solo che è un bel film.
    Vincere un Oscar con un film che mette in luce “La grande bruttezza” di certa società italica, non fa sentire orgogliosi.

  6. Non credo che chi ha apprezzato il film, i commentatori e il mondo del cinema (e gli italiani in generale) siano orgogliosi che l’Italia, Roma sia marcia etc etc…
    Voglio invece credere che tutti siano orgogliosi per come questa Italia sia stata raccontata in questo film.
    E’ come osservare una fotografia d’autore italiano vincitrice di un premio, che ritrae lo scempio di Scampia (tanto per dirne una) … certo nessuno è orgoglioso di quello che accade lì, ma è una buona foto, riesce a coivolgere l’osservatore, riesce a muovere delle emozioni e il fatto che sia un italiano ad aver vinto che ci rende orgogliosi.

    Luca

  7. Perche’ questa, caro Lomartire, e’ la realta’ italiana.
    Un paese allo sfascio, decadente, come la patria capitale Roma.
    Un giorno, forse, il popolo italiano si svegliera’ dalla letargia in cui versa e si ribellera’ a questo ciarpame senza pudore.
    Rivoluzione, dal latino revolutio e piu precisamente dal verbo revolvere, e’ cio di cui l’Italia ha bisogno.

  8. Condivido il marciume e condivido il fatto che c’è poco da essere fieri e orgogliosi per ciò che il film voglia rappresentare, ma onestamente tutto questo gran bel film io non l’ho visto, addirittura l’oscar, nulla a che vedere con la Vita è bella di Benigni quello si, per sceneggiature, attori, musiche etc., era da oscar.

  9. sono perfettamente d’accordo con lei, mi sembra assurdo essere orgogliosi di un film che descrive in maniera talmente negativa il nostro Paese. Come sempre accada però quando c’è da spartirsi un premio, un’onoreficenza, un servizio televisivo od un merito sono tutti pronti ad indossare una maschera e via…
    Grazie e buona giornata.

    Roberta

  10. Ma è palese che il film critica i frequentatori dei salotti mondani, non la città e il suo popolo. Roma fa da sfondo, con la sua grande bellezza.

  11. Ieri sera ho visto il tanto decantato film in prima tv su canale 5, una delusione incredibile!!!
    Condivido pienamento il tuo commento, niente di cui andare orgogliosi.

  12. non l’avrei visto..ma data l’enorme pubblicità ho voluto l’ennesima conferma: troppa pubblicità = film scarso.L’ho guardato fino alla fine e con obiettività senza pregiudizio anche se dopo le prime immagini didascaliche avevo intuito tutto. Ebbene posso dire: “recitato bene”..posso dire: “enormemente più significativo” di qualunque film di Zalone record d’incassi..posso dire “pieno di immagini di Roma suggestive e intriganti” ma..dai contenuti NON inaspettatamente deludenti. Oscar? sapete come leggo l’Oscar? noi italiani andiamo a dire a tutti “guardate la nostra società FA SCHIFO” e giustamente il mondo degli Oscar ci “premia” per questo…c’è da esserne ORGOGLIOSI??? a me il premio sembra un DERISIONE. Il regista non si è quasi NEANCHE impegnato a fornire una risposta “credibile” come chiedeva lo stesso protagonista. Tra parentesi…il contenuto di tabacco (sponsorizzazioni) è stato eccessivo, direi irritante, anzi..da indagare. Roma, tanti Romani, noi italiani meritavano ANCHE qualcosa di più da questo film; mi viene da dire solo “VERGOGNA” noi e VERGOGNA chi ci insulta con un Oscar e conferma ulteriore: per avere un Oscar o si parla di olocausto o dobbiamo sputarci addosso: TERTIA NON DATUR!

  13. Assolutamente d’accordo al 100%. Avevo tante aspettative per questo film dopo tutto il clamore suscitato anche dall’Oscar.
    In realtà l’ho trovato molto patetico e deludente. Altro che fare paragoni con La Vita è Bella di Benignini: quello sì che è stato un film da Oscar ma questo proprio…….!

  14. Non capisco perché ogni volta si debba fare di tutta l’erba un fascio. Non credo che i personaggi descritti ne ‘La Grande Bellezza’ rappresentino tutta Roma, ne tanto meno che la Roma descritta da Sorrentino rappresenti l’Italia intera.
    Il Grande marciume è presente in Roma come è presente in tutte le città del mondo. Io, personalmente, faccio i complimenti a Sorrentino, agli attori, a Roma e all’Italia. Questo articolo cosa rappresenta invece?Forse si dovrebbero chiudere gli occhi o limitarsi ad una carrellata di fotografie del bel paese per fare finta che in Italia sia tutto perfetto e per andarne orgogliosi?
    Forse avrebbe dovuto seguire i consigli dell’intro del film e fare altro nei successivi 120 minuti, invece di perdersi anche lei nel bla bla bla e non cogliere la grande bellezza del momento.

  15. Cosa di cui non vado orgoglioso è l’immagine data da Sorrentino stesso alla notte degli Oscar, non dai suoi personaggi, non dalla Roma di cui parla, ma dal suo discorso, vuoto, imbarazzante che ha toccato il fondo col ringraziamento a Maradona. Mi chiedo come sia possibile ringraziare uno che si è fatto beffe dell’Italia con tanto di gesto dell’ombrello a tutti noi cittadini che le tasse le paghiamo. Sorrentino sarà un bravo regista, ma l’immagine che ha dato dell’italia in meno di venti secondi di discorso è quella di un troglodita che non vedeva l’ora di tornare a casa per guardare la partita davanti a un piatto di spaghetti. Quanto ci è mancato Benigni.

  16. Ma come ha fatto a vincere l’0scar sto film. NOIOSO . Non ci ho capito niente della trama. Due ore di film buttate.

  17. Toni servillo è un grandissimo attore! Stop
    La grande bellezza è una grande cacata! Stop
    Le pubblicita’ mandate tra uno spezzone e l’altro non erano male! Stop

  18. Toni servillo è un grandissimo attore! Stop
    La grande bellezza è una grande ca…ta! Stop
    Le pubblicita’ mandate tra uno spezzone e l’altro non erano male! Stop

  19. Una riflessione sulla vita,sregolatezza mondanità , che alla fine fa pensare al vero senso delle cose e della felicità, la metafora di un mondo oramai in declino ,ma che ha la forza di rialzarsi nel momenti più oscuri della vita. Questa critica e gratuita e inadatta in questo momento .

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