PIU’ TASSE – MENO CONSUMI – PIU’ TASSE, SPIRALE MALEDETTA

Facciamo una mano di conti, come usa dire. Il governo aumenta l’Iva al 22% (e forse più avanti varerà una nuova manovra con relative tasse) per mantenere il deficit dello stato al 3% del Pil, come come vuole, anzi come ordina l’Europa. Questo ulteriore salasso si rende necessario perché il Pil, denominatore di quel rapporto, continua a scendere mentre la spesa pubblica non cala, quindi si rischia di superare il fatidico 3% e l’Europa minaccia di metterci dietro la lavagna. Ma l’aumento dell’Iva e le nuove tasse deprimeranno ancora di più i consumi e perciò il Pil rischia di diminuire ancora, con la conseguenza di mettere ancora più a rischio quel maledetto 3%… e avanti così: in una spirale meno consumi – più tasse – meno consumi – più tasse… fino a quando?

Se il governo non si deciderà finalmente a pensare alla crescita e al rilancio dell’occupazione e della produzione, rischiamo di non venire più fuori da questa tenaglia mortale. L’Europa non ci sta? Insiste col rigore fine a se stesso e con i tagli? Parliamone. Nel senso che al governo non resta che andare a Bruxelles e a Francoforte (ma soprattutto a Berlino, dalla signora Merkel) a ridiscutere questa micidiale gabbia che ci hanno costruito addosso. Magari, se necessario, battendo i pugni sul tavolo. Ne sarebbe capace Letta? Francamente ne dubito.

Intanto qualcuno lo informi che gli Stati Uniti, dove la crisi è nata nel 2008, stanno ripartendo perché, fregandosene del rapporto deficit/Pil, hanno immesso liquidità nel mercato stampando dollari, quindi facendo crescere i consumi e così rilanciando produzione e occupazione. E ora, di conseguenza, anche il deficit federale, che era arrivato al 10% del Pil (senza che nessuno si stracciasse le vesti) sta calando ed è sotto il 4%, soprattutto perché è il Pil a crescere. Ma loro non hanno i maestrini di Bruxelles che vanno in parlamento a dare lezioni col ditino alzato.

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10 risposte a “PIU’ TASSE – MENO CONSUMI – PIU’ TASSE, SPIRALE MALEDETTA

  1. La soluzione è scritta nell’articolo e dice:finche la spesa pubbblica non cala……………………dunque il problema è lì da vedere ove ogni anno è peggio.Come dico sempre quando cerchi un problema,magari è in casa tua e dunque i problemi che abbiamo sono sempre stati nel nostro paese!.Ma chì sono?………………….logico,I POLITICI e chì può dire il contrario?.

  2. Se ho capito bene l’informazione l’aumento dell’IVA dal 20 al 21% ha ridotto l’incasso della tassa. Se è così persone mediamente intelligenti porterebbero l’aliquota al 18 – 19% per incassare poco, ma da tanti. Troppo facile per le teste d’uovo italiane ed europee. Rodolfoz .

  3. Anche un IMBECILLE senza alcun titolone di studio capisce che siamo in una situazione disastrosa e l’unica cosa possibile è portare le tasse al 20% come il resto dei paesi in europa. Maggio scorso anche Cameron in inghilterra ha dichiarato che entro il 2015 abbasseranno le tasse al 20%. L’Italia invece è l’unico paese governato da PROFESSORONI, che come unica alternativa possibile vede invece l’aumento delle tasse in maniera sistematica. Hanno distrutto il mercato dell’auto e scoprono che adesso l’iva non da più quegli introiti di prima?

    Si arriverà alla fine alla guerra civile e rivolte che annuleranno la democrazia in italia. Basterebbe invece abbassare le tasse (adesso tutte sommate stiamo sul 60%) mi dovete dire come fa una società ad assumere? Come fa uno a spendere i soldi che non ha? Fate tasse al 20% e chi non le paga galera! Vogliamo scommettere che si risolverebbero IMMEDIATAMENTE qualsiasi problema in Italia? …Serve un GENIO per capire una cosa simile? Come mai gli altri paesi europei lo stanno facendo e l’italia invece fa il contrario? Quanto la gente invece che suicidarsi farà altro… chi ci governa inizierà a STRINGERE.

  4. Non serve sbattere i pugni sul tavolo. Per la Germania l’euro è già oggi un progetto troppo “generoso” con i paesi in crisi….( vedi presenza di alternative fur deutschland…), un allentamento dei vincoli monetari di maastricht è inaccettabile per la classe politica tedesca, l’hanno detto in mille modi e in mille salse e non c’è una sostanziale differenza tra destra sinistra centro.
    A questo punto un governo serio e responsabile deve preparare un piano B. Io non ci sto a svendere l’Italia a lor signori, rivoglio la mia sovranità.

  5. Ma prendere zappe e forconi e andare a insegnare qualcosa a questi dottoroni? Ah già dimenticavo: con 19000 € di stipendio se ne strafottono altamente della crescita, loro! A me basterebbe sapere come ca…spita spendono i miei soldi! E non dimostrare come li spendo io! (vedi redditometro).
    Un solo rammarico: che tutte queste parole e articoli non vengono letti nè presi in considerazione dai nostri emeriti governanti. Viva li…taglia!

  6. non credo francamente che i nostri politici tutto questo lo disconoscano,ma senza dubbio lo scopo delle lobbies impongono loro di non battere assolutamente i pugni sul tavolo.Quindi piu’ che di incompetenza parliamo di codardia e scarso se non inesistente orgoglio nazionale

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