La riforma più importante e difficile, quella della burocrazia

Delle molte e importanti riforme di cui da troppo tempo parlano (per ora solo parlano) politici e commentatori, una, secondo me la più importante, e spesso citata e sollecitata dai secondi ma accuratamente tralasciata, ignorata dai primi. Parlo della riforma della burocrazia, dello snellimento dell’apparato burocratico, il carico più oppressivo su imprese e cittadini, il freno più forte allo sviluppo e alla crescita.
Nei giorni scorsi un coraggioso ma,temo, probabilmente velleitario editoriale di Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera, imputava proprio all’alta dirigenza dei ministeri i ritardi e la scarsa efficacia di tante iniziative dei diversi governi, del fallimento di tante riforme. Un’azione di intralcio, se non addirittura di boicottaggio resa possibile dalla conoscenza della struttura che hanno i vari direttori generali e centrali, da decenni inamovibili ai loro posti. Conoscenza che i ministri generalmente non hanno e non possono avere. Un’azione ispirata solo alla pervicace e sorda volontà degli alti burocrati di conservare a tutti i costi i loro privilegi, le loro prerogative. Insomma il loro potere.
Perciò è evidente che non si va da nessuna parte se si chiede a proprio a costoro di scrivere regole nuove, di ridimensionare il peso della burocrazia, cioè di ridurre il loro potere – come fino ad ora è accaduto, giacché sono gli uffici ministeriali a scrivere materialmente i provvedimenti. Senza un atto di forza, senza interventi destinati anche a scatenare proteste e conflitti, negli uffici pubblici non cambierà nulla e cittadini e imprese continueranno ad affogare fra timbri, certe bollate, permessi autorizzazioni, verifiche, domande.
Ma siccome l’apparato pubblico e un importante patrimonio di tutti i partiti e più di tutti della sinistra, ecco che nessuno troverà la forza e il coraggio necessari per dare vita ad un contrasto forte con una parte molto importante del proprio elettorato.

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13 risposte a “La riforma più importante e difficile, quella della burocrazia

  1. Buongiorno.
    La burocrazia in Italia è e sarà per sempre una piaga che non si rimarginerà mai.
    Dietro tutte le regole e i permessi che dobbiamo sottostare ogni giorno, gira un mondo tal volta
    occulto, di potenziali parassiti che non sapendo cosa fare nella vita (perchè falliti dalla nascita)
    cercano in tutti i modi di vivere alle spalle delle persone oneste.
    Ci sono una miriade di uffici statali da chiudere definitivamente, ma purtroppo la gente che lavora al loro interno è ormai abituata a vivere senza lavorare e purtroppo il marcio che ormai
    ha formato radici secolari, non lo può cancellare nessuno.
    Non sono un ‘ipocrita e voglio dire che dal dopoguerra ai giorni nostri, dal centro al sud d’Italia,
    il sogno di tutte le persone era di lavorare in un ufficio statale e il miraggio è stato per anni
    raggiunto, con l’aiuto della politica, mi spiego meglio.
    Molti di voi si ricorderanno le promesse della vecchia DC, se mi dai il voto, avrai un posto di lavoro in un ufficio pubblico e questa cosa è andata avanti per anni, sopratutto al sud.
    Dalla fine della guerra, sono nati una miriade di uffici che, personalmente reputo inutili e sono
    solamente un intralcio per chì desidera aprire un’ attività imprenditoriale.
    Non è possibile che nel ventunesimo secolo, prima ancora di aver guadagnato un euro, un artigiano abbia da pagare cifre astronomiche che principalmente riguardano il sistema burocratico.
    Tutta questa porcheria deve sparire e con lei, tutte le persone che giornalmente rubano in modo
    legale, lo stipendio che francamente non meriterebbero.
    Poi vediamo gli uffici pubblici, pieno di persone che timbrano il cartellino e vanno a fare la spesa
    o peggio ancora, si recano al bar a fare colazione, tanto il popolo coglione paga le tasse anche
    per loro.
    Fino a quando questo sistema non verrà rivisto, i figli dei figli dei parassiti avranno vita facile e
    noi poveri mortali avremo sempre da lottare con la burocrazia e il paese stesso, subirà le
    conseguenze.

    Marco.

  2. Un esembio di burosanità.
    Paziente con impegnativa per risonanza viene rimandato indietro da Battipaglia a Potenza senza eseguire l’esame, perchè la regione Campania non accetta ricette con 2 timbri del medico.
    Il secondo timbro era stato apposto a conferma della correzione controfirmata, come richiesto dalla Regione Basilicata in questi casi, poichè già per telefono era stato richiesto al paziente di cambiare la dicitura dell’esame (codificata dal computer)in quanto non identica a quella della Regione Campania.
    Non c’è bisogno di essere alti papaveri al ministero per creare burocrazia, basta essere un dipendente di una qualsiasi ASL itaGliana per imporre ogni giorno nuove (ed assurde!) regole….
    Credo che ormai la Sanità sia giunta al liv
    ello del catalogo pezzi di ricambio FIAT coi suoi “indirizzi IP” per ogni prestazione!
    Claudio Pisani MdB (che non significa Medico di Base, ma di …BUROCRAZIA!!!)

  3. A parte lo snellimento ma ci vorrebbe un taglio netto agli stipendi di tutti i politici così con quel risparmio si possa fare un tesoretto per le imprese che dopo un abbassamento sostanziale del carico fiscale e il recupero di crediti avuti dallo stato si possa generare un effetto domino riguardante i settori strategici e dando liquidità appunto!.Fatto questo che sarebbe già un sogno…………………infatti!.

  4. Buongiorno.
    Caro Lomartire, vorrei capire perchè il mio commento è ancora in attesa di moderazione.
    Forse perchè le mie considerazioni sono più che giustificate, visto l’andamento della P.A.
    O forse il fatto che lei sia meridionale, ha toccato il suo orgoglio e non si è sentito in grado
    di danneggiare ulteriormente la sua appartenenza.
    Personalmente ho un sacco di amici meridionali, gente che lavora onestamente e con grande
    sacrificio, ma non potrò mai essere d’accordo con persone che vivono alle spalle dell’intera
    nazione e vegetano nel mondo del lavoro, pretendendo di essere parte integrante del nostro
    paese.
    Il parassita rimarrà per sempre tale, perchè ormai abituato da generazioni a vivere infettando
    il prossimo, i figli di questi personaggi, hanno imparato dai genitori e cresceranno con le stesse
    idee.
    W l’ITALIA.

    • Niente di tutto quello che lei ipotizza, con la consueta attitudine italiana alla dietrologia gratuita (a proposito, sono nato a Rimini e vivo a Milano da sempre). la spiegazione della mia “latitanza” è molto più banale: per ragioni che sarebbe lungo spiegare, nelle ultime settimane ero troppo impegnato in altro. spero di non averla delusa.

  5. Se in Italia riformano la burocrazia quanti professionista perderanno il lavoro?

    Da chi è formata la burocrazia?

    Secondo voi si potrà mai riformare la macchina burocratica se che deve semplificare è l’oggetto della semplificazione?

  6. Almeno per i politici abbiamo l’illusione di poterli cambiare con il voto; i centri di potere burocratico no. Vivono beatamente sulla luna accrescendo di giorno in giorno i loro eserciti di dipendeti al seguit con due risultati: Costi diretti e necessità di trovare una giustificazione della loro esistenza, cosicchè aumentano le adempienze “necessarie” che i normali cittadini devono giornalmente subire. Sono quindi non solo costosi ma dannosi.
    I politici non hanno ne’ la volontà ne’ possibilità di cambiare tutto questo, per cui non possiamo aspettarci cambiamenti dall’alto. Dobbiamo iniziare noi.
    Dobbiamo partire con un obiettivo numerico: 10 -5 -3.
    Dividere per 10 il tempo necessario per avere una risposta dall’apparato burocratico
    Dividere per 5 gli adempimenti necessari
    Il risultato sarà di almeno una riduzione di un fattore 3 del costo.

    Per il primo punto, ominciamo a scrivere sulle domande agli uffici “E’ richiesta una risposta entro… altrimenti ricorreremo a vie legali, oppure sbandiereremo sui media i tempi biblici che l’ufficio diretto dal Tal dei Tali ci mette per fare un passaggio di carte”, a meno che non ci venga dimostrato che è tecnicamente impossibile farlo prima.

    Per il secondo punto inoltriomo la domanda “necessaria” diciarandola che è nostra opinione che sia totalmente priva di fondamento e che serve solo ad alimentare l’apparato, e che anche qui ci venga data una spiegazione tecnica, altrimenti come il primo punto.

    Le associazioni di categoria, inoltre dovrebbero “forzare” la situazione al limite della legalità per arrivare a non presentare domande o inoltrare dati che sono francamente assurdi.
    Questa è la mia opinione.

  7. Buongiorno.
    Caro Lomartire è meglio che lo chiuda il suo blog.
    Se prima le rispondevano poche persone, adottando la censura, non ci sarà più nessuno che la
    ascolterà.

    Marco

  8. Sono almeno 50 anni che si sente sempre il solito ritornello….”lotta alla burocrazia” ma in effetti noessuno in realtà ha fatto qualcosa per eliminarla aleno del 50 per cento…. La burocrazia significa
    democrazia e lotta alla corruzione mi sento rispondere. Io invece penso che per la corruzione riserverei l’ergastolo e per la democrazia o trasparenza basterebbero poche leggi forse quattro o cinque. Purtroppo in Italia si dice che “fatta la legge, trovato l’inganno” e di questo passo faremo come il gambero.. un passo avanti e 5 indietro verso il biafra !

  9. Buongiorno.
    Caro Lomartire, per prima cosa devo assolutamente scusarmi con lei.
    Purtroppo, vedendo per troppi giorni i miei commenti in attesa di moderazione, ho pensato che,
    entra entrata in gioco la censura.
    Viviamo in un mondo che controlla i nostri movimenti e quello che esprimiamo con i nostri pur
    semplici pensieri, cancellando quello che non piace ai poteri forti.
    Grazie per avere pubblicato la mia idea e mi scuso ancora per le critiche (sbagliate) rivolte a
    lei e al suo blog.
    E’ lei che dovrebbe essere deluso per l’accaduto !!!!
    Cordialmente.

    Marco.

  10. Buon pomeriggio signor lomartire,a mio parere la riforma non è difficile in sé sono le persone che la devono attuare che non vogliono farla.Io sono dell’opinione che a noi cittadini con un referendum spetta questa scelta,la quale venga fatta subito!,non aspettando il 2017.La democrazia che tanto decantano nei loro discorsi vine meno quando sono tirati in ballo i soldi che incostituzionalmente a mio avviso guadagnano!.Grazie per lo spazio concessomi.

  11. La burocrazia fa comodo ai politi di tutte le correnti. Servono a mantenere posti di potere che altrimenti non avrebbero. E’ un vero schifo. Purtroppo o si mandano tutti, ma tutti, a casa o non si risolve niente. Perchè non disertiamo in massa le prossime elezioni??? Tanto votare è inutile!!!!! Io sono anni che non voto, non risolvo niente (da solo) ma se tutti facessero così forse si risolverebbe qualcosa o almeno potremmo dire di averci provato. Tanti uffici sono inutili, si cerca sempre di complicare le cose (vedi le ultime elezioni amministrativa – a Roma una scheda di 120 cm…..) Basta con una miriade di partiti…occorre fare come nei paesi anglosassoni. In Italia qualunque imbecille può fondare un partito…ma chi paga????????
    I burocrati servono a complicare le cose ad aumentare la possibilità di errori. L’italia dovrebbe chiamarsi U.C.A.S. (Ufficio Complicazioni Affari Semplici) Semplificando si darebbe più credibilità ai cittadini ed a rendere la vita, già così complicata, molto più semplice con risparmio di denaro da destinare ad altri scopi.

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