Preferenze criminogene

Dopo i casi Fiorito e Zambetti, per citare solo gli ultimi e più clamorosi,cosa deve ancora succedere perché le preferenze vengano definitivamente escluse dal dibattito sul sistema elettorale? È chiaro, ormai, che la caccia alle preferenze produce corruzione e clientelismo. È, insomma, un sistema criminogeno. Non che gli altri escludano queste possibilità, ma certamente le preferenze le esaltano.
Fiorito è stato il consigliere regionale più votato nel Lazio, dopo essere stato il più votato sindaco di Anagni. Zambetti, secondo l’accusa, avrebbe comprato dalla ‘ndrangheta quattromila preferenze al prezzo di 50 euro l’una. Un analogo sospetto grava anche su Sara Giudice, aggressiva accusatrice della Minetti, A sua volta consigliera regionale per meriti non esattamente politici. La giovane Giudice, comunque, non è riuscita a farsi eleggere Nel consiglio comunale di Milano, di cui il padre Vincenzo è stato presidente. Siamo al punto,insomma, che qualsiasi metodo è buono per procurasi delle preferenze. Considerazione che, tra l’altro, porta a dedurre che un posto nel consiglio di un ente locale, cioè anche nella seconda fila della Casta, fa talmente gola da spingere anche a delinquere e a rischiare il carcere. Evidentemente l’amore per la politica non c’entra, la motivazione è data solo da una sfrenata cupidigia per il denaro (e in quegli ambienti ne gira molto più di quanto dovrebbe circolarne) e per il potere. Con la speranza di proseguire nella carriera con gli stessi metodi.
A questo punto si pone anche il problema di come partiti scelgano il loro personale politico; come decidano, insomma, di mettere in lista, oggi che passione ideologica, vita di partito e selezione sul campo non esistono più e le scelte vengono affidate solo al rapporto con i vertici dei partiti e, appunto, sul patrimonio personale di preferenze. Comunque procurare.

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7 risposte a “Preferenze criminogene

  1. Basterebbe che gli emolumenti fossero pari a quelli del Parlamento Sabaudo (ossia = zero)
    I Parlamentari vivevano del loro lavoro privato e si vedevano la “Domenica” per legiferare.
    Se non maneggiano più denaro (anche se rimane da sciogliere il nodo degli appalti) FORSE la politica la farebbero solo chi la ritiene una missione al bene comune e non agli affari personali o dei partiti.
    Una unica precisazione: non è l’antipolitica che sta montando ma l’antipartitismo dei partiti Italiani perchè ritengo che molti voterebbero per partiti stranieri in Europa.
    La moralità od etica è scomparsa dal vocabolario ( e dalla mente) dei nostri eletti.

  2. Signori complimenti che solo ora avete compreso come è la politica italiana che non è fatta dai voti dei cittadini ma da interessi di chì è già seduto su quelle poltrone dove non vi sarà mai il confine fra illegalità e legalità.Perchè allora sono sempre le stesse faccie da anni?,è ora che ci siano persone prima di tutto oneste e poi competenti ma credo ce ne siano poche in questo paese,quindi finirà questa egemonia di ste personaggi che si sono talmente arricchiti stando lì per tutto questo tempo studiando i modi più disparati per guadagnare sui cittadini onesti.

  3. La classifica Transparency International per ASSENZA di corruzione ( http://cpi.transparency.org/cpi2011/results/ ) ci pone al 69° posto su 183 Paesi – insieme Ghana, Macedonia e Samoa – con voto 3,9 (la “sufficienza” è 5,6). La classifica Heritage Foundation per LIBERTA’ ECONOMICA (http://www.heritage.org/index/ranking ) ci pone al 92° posto, dopo L’Azerbaijan (la “sufficienza minima” è 60), e fra i paesi giudicati “in prevalenza (mostly) non liberi”. In questa situazione, che si protrae da molti anni, è davvero difficile mettere insieme una legge elettorale accettabile sotto i diversi aspetti.

  4. ….perchè voi credete veramente, che una volte abolite le preferenze non ci sia più corruzione?
    Poveri illusi! Se non mandiamo via questa classe politica la situazione non migliorerà mai. Basta seguire un pò le vicende di queste ultime settimane, per renderci conto.
    Perchè non adottiamo il presidenzialismo come negli Stati Uniti? Noi copiamo tutto dagli americani escluso il loro modello politico. Dopo due mandati via dalle “scatole” per passare a nuove idee e nuove persone. Vitalizi? ..non sono necessari. Possono proseguire benissimo con il lavoro che facevano prima di essere eletti.
    Ad ogni modo, oggi grazie alle intercettazioni, (che i politici vogliono abolire), conosciamo gli scandali. Immaginate se i politici attuali, mettessero il bavaglio ai magistrati, a quest’ora saremmo già in piena dittatura.

  5. con le preferenze sicuramente molti degli attuali parlamentari non verranno più eletti sopratutto se resta confermato lo sbarramento almeno al 5%. infatti così facendo si ridurrebbero drasticamente il numero dei partiti e ciò sarebbe la fortuna dell’ Italia.
    Perciò è giusto riproporre nel sistema elettorale le preferenze con il sistema proporzionale secco.

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