Passera ipocrita su Malpensa-Linate

Il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera ha fatto una scoperta: per rilanciare l’aeroporto di Malpensa come grande scalo intercontinentale, se non come un vero e proprio hub, bisogna ridimensionare Linate. Bisogna, cioè, impedire che sia l’Alitalia sia le compagnie straniere utilizzino Linate per portare i passeggeri verso i grandi hub europei come Francoforte, Parigi o Londra e da lì imbarcarli sui “loro” vettori nazionali per la destinazioni intercontinentali. Tutto traffico sottratto a Malpensa, cioè a una nostra grande infrastruttura. La prima responsabile di questo depauperamento è proprio l’Alitalia che ha scelto Fiumicino come unico hub, abbandonando lo scalo lombardo.
Lo ha fatto, nonostante quello che raccontano i suoi manager sulla funzionalità dello scalo varesino, per assecondare il suo principale azionista Air France (25% del capitale) che ha sempre mirato a depotenziare Malpensa considerandolo un concorrente meridionale di Parigi Charles De Gaulle.
Le cose infatti, vanno così: Alitalia o la stessa Air France portano i passeggeri italiani del Nord da Linate a Parigi e da qui la compagnia di bandiera francese li imbarca sui suoi voli intercontinentali. Lo stesso avviene per le altre compagnie nordeuropee – che infatti si oppongono al ridimensionamento di Linate – per valorizzare i loro hub. Insomma Alitalia fa gli interessi del suo azionista, la compagnia di stato francese, e delle altre compagnie europee ai danni di un aeroporto italiano. Ecco perché Linate, secondo Passera, dovrebbe dismette il traffico internazionale.
Il fatto è che Passera era amministratore delegato di Banca Intesa, quella che ha messo insieme la famosa cordata di “patrioti” voluta da Berlusconi (uno dei suoi più gravi errori) per salvare l’Alitalia azienda pubblica (che invece doveva fallire!) e fare una “Nuova Alitalia” privata guidata da Roberto Colaninno. Passera, quindi, sapeva che il principale azionista di quella cordata, Air France, di fatto destinata a diventare il vero padrone della nostra ex compagnia di bandiera, avrebbe imposto delle condizioni che avrebbero danneggiato Malpensa. Passera, insomma, è uno dei principali responsabili della crisi di Malpensa. Ora cade dalle nuvole – è proprio il caso di dirlo – e pretende un ridimensionamento di Linate. E chi glielo dice a Air France e a Colaninno, lui?

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

3 risposte a “Passera ipocrita su Malpensa-Linate

  1. La verità è un altra. Malpensa non ha un “bacino di utenza” (termine tecnico per gli addetti ai lavori) per poter essere considerato remunerativo. Linate si vuole depotenziare perchè si trova vicino a Milano e diventerà area di speculazione edilizia…
    In Spagna dicono che c’è stata la bolla immobiliare… ma in Italia non c’è stata le medesima speculazione? con la cartolarizzazione e la legge sul franchising immobiliare del 1994?
    Le banche che avrebbero dovuto verificare che gli importi non fossero gonfiati hanno agevolato l’incremento dei valori immobiliari perchè avrebbero avuto mutui maggiori, ma la crisi … 55.000 famiglie che hanno beneficiato della sospensione dei pagamenti dei mutui sono la certificazione che le banche se vendessero oggi le abitazioni perderebbero gli importi concessi. C’è una convergenza di interessi banche-immobiliaristi che nessuno riesce a fermare e ci sarà l’implosione della finanza e dell’economia della nazione. Almeno fino a quando non si ritornerà ad un “etica bancaria sui mutui”, che, purtroppo, ritengo improbabile.

  2. Mi complimento della censura sulle considerazioni che avevo postato nel commento di ieri in attesa di moderazione. Non mi sembra ci fossero parolacce o riferimenti a persone.
    Eppure non vi erano nè promesse, nè minacce, nè falsità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *