Recessione. Professor Monti, ora disobbedisca.

Alla disoccupazione record dal 1999 (10,5%) si aggiunge il crollo della produzione industriale e la micidiale quanto inedita miscela di incremento dell’inflazione,  ormai largamente sopra il 3%, e calo dei consumi. Il massacro a colpi di tasse, che ha fatto dell’Italia il Paese dell’Ocse (e forse del mondo) con la più alta pressione fiscale non riesce ad abbassare lo spread (la differenza fra i nostri Btp decennali e i Bund tedeschi, indice del maggior costo del debito pubblico italiano) che, ignorando le iniziative del governo continua a oscillare fra il 430 e i 490 punti. Sacrifici apparentemente inutili.  Siamo nella più grave recessione del dopoguerra. Forse il professor Monti deve cominciare a farsi qualche domanda.
Il problema più grave sul piano umano e più pericoloso dal punto di vista sociale è, evidentemente, quello dell’occupazione. Come affrontarlo? Ormai tutti, imprenditori e sindacati, economisti, sociologi, molti politici della maggioranza e perfino qualche ministro, ad esempio Elsa Fornero.  concordano su un punto: la risposta più efficace e veloce consiste in una riduzione del cosiddetto cuneo fiscale (grosso modo: se un’ora di lavoro costa 100 all’imprenditore, il lavoratore mette in tasca non più di 40-50 per effetto di trattenute Irpef, oneri previdenziali eccetera). Riduzione che si può ottenere tagliando le tasse sulla busta paga.  Come? La leader della Cgil Susanna Camusso, ad esempio, minacciando uno sciopero generale, propone di eliminare del tutto quelle sulla tredicesima, anche per incrememtare i consumi natalizi. E’ un modo come un’altro, anche se più efficace sarebbe una limatura leggera ma permanente nel tempo.
A proposito, molti di quelli che davano dell’irresponsabile all’ultimo Berlusconi quando si opponeva, contro Tremonti,  ad una aumento della pressione fiscale (che comunque col suo governo c’è stata) oggi strillano per chiederne la riduzione. Valli a capire!
E’ noto che Monti ha usato quasi solo la leva fiscale per la sua azione  “Salva Italia” sul riassetto della finanza pubblica. Era, in sostanza, quello che chiedeva (ordinava) la cancelliera tedesca Angela Merkel dopo avere di fatto imposto a Napolitano il cambio della guardia a Palazzo Chigi: fuori Berlusconi, dentro Monti. Il quale ha ubbidito, e giù tasse. Ma ora il prof. deve chiedersi se non è arrivato il momento di disobbedire alla signora prussiana, magari anche a costo di infastidire i mercati e  perdere ancora qualche punto di spread (che tanto egli non riesce a far scendere), pur di rilanciare occupazione, consumi e produzione. Soprattutto per salvaguardare una pace sociale ormai a rischio. Giacchè, professor Monti, come insegnava don Milani, a volte la disobbedienza è una virtù.

 

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13 risposte a “Recessione. Professor Monti, ora disobbedisca.

  1. basta professore basta con questo sussiego, cerchi di avere un po’ di spina dorsale e mandi a quel paese la cavalota della unione europea di stampo prodiano, che se ne bea di tale mostro e anche quei
    disgraziati di indiani che da febbraio detengono illegalmente i nostri due maro’!
    ma ha un po’ di orgoglio nazionale verso la sua nazione e non verso tutte quelle multinazionali che le hanno dato tanti incarichi e tanti soldi!

  2. Che monti con le sue tasse abbia fatto faville e lo chiamate “salva italia”?,adesso dite disubbidire alla merkel?.Ma il nostro paese ha delle potenzialità tali da fare scuola a tutti,partendo dal turismo alla gastronomia,dal latte che grazie ai governo mette il rubinetto alle mucche con le quote latte!.Passando alle nostre industrie manifatturiere che invece di incentivarne i profitti e investendo in tecnologie le ammazzate di tasse uccidendo i loro sforzi!,e noi compriamo energie da altri!.Abbiamo un governo di tecnici? a mè non sembra perchè paghiamo milioni di euro per consulenze esterne,quando in casa vedi la carbonsulcis che potremmo fare il primo impianto di energia pulita e il governo che fà?………………….la vuol chiudere!,BRAVI………solo perchè nessuno di loro ci mangia sopra!,prendono la scusa di investimenti rischiosi……………..anche i vostri stipendi sono investimenti rischiosi dato che solo tasse sapete fare!……………….state uccidendo questo paese.

  3. Sono d’accordo con chi ha scritto queste parole, ma penso che nessuno le prenda in considerazione, primo perchè dovrebbere tagliare le spese politiche, e questo non lo vogliono fare, secondo razionalizzare la spesa dello stato senza penalizzare i cittadini.
    Attilio

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  5. caro napolitano datti una svegliata se non vuoi portare l’italia alla guerra civile ai tolto berlusconi x monti dietro imposizione della merkel e monti sta facendo un disastro e’ propio vero chi lascia la strada vecchia x la nuova i guai che cerca li trova

  6. Quando si segue una linea che non funziona, bisogna avere il coraggio di cambiarla. magari non si ottengono risultati immediati, ma nel tempo sì. Tanto peggio non potrà essere.

  7. Bisogna avere il coraggio di mettere la posizione tedesca in un angolo, visto che l’europa è fatti di tanti stati, quindi di tanti problemi che la germania non vuole capire, se no rischiamo quello che è avvenuto con il terzo reich.
    Visto che questa visione la espressa per primo un professore tedesco: Speriamo che non vogliano far affondare l’europa per la terza volta.

  8. Mah, io credo che in realtà Monti con tutto il suo governo stia facendo un ottimo lavoro con l’appoggio di Napolitano, solo che non stanno lavorando per l’Italia e i comuni cittadini italiani. I loro veri datori di lavoro sono altri, banche in primis; basta vedere chi sta avendo benefici dalla cura Monti e si capisce per chi lavorano in realtà. Non è sicuramente un caso che Monti abbia accuratamente evitato di togliere benefici alla casta e alle banche. E, tanto per dire, conosco un maresciallo dell’esercito che il prossimo mese andrà in pensione a 52 anni, e non credo che abbia 40 anni di contributi.

    Se rinasco vado anch’io a studiare alla Bocconi che tanto visto cosa si impara lì mi laureo di sicuro col massimo dei voti. Servono soldi? Non si tagliano le spese ma si aumentano le tasse, roba da terza elementare.

  9. Tra parentesi la Germania sta ottenendo enormi benefici dalla recessione in atto in Italia e dalla cura Monti che sta uccidendo un’economia già malandata che è stata sempre la prima concorrente di quella tedesca. Di sicuro al termine del mandato, sperando che non ci sia un prolungamento, Monti e tutto il suo governo avranno un posto garantito in Germania come ringraziamento per gli sforzi fatti per tutelare l’economia tedesca.

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