La Repubblica delle tasse

Per Monti la responsabilità della situazione nella quale ci troviamo è tutta  dell’evasione fiscale. E’ una balla. Premesso che non pagare le tasse è un crimine contro la società e che perciò l’evasore va perseguito e punito, il Prof. dimentica che il nostro principale problema è la spesa pubblica  – col debito pubblico che ha generato e del quale Monti finora si è disinteressato. Senza tale spesa (e tale debito) la pressione fiscale italiana non sarebbe la più gravosa al mondo e in valore assoluto l’evasione (lo ripeto: sempre da condannare!) non sarebbe tanto alta.

Con queste dichiarazioni, inoltre, Monti ammette un suo fallimento: il principale, stando alla sua scala di valori. Infatti nonostante il clima di violenta  repressione fiscale che ha instaurato nel Paese con l’impiego poliziesco e inutilmente spettacolare di Equitalia e Guardia di Finanza, il suo governo non riesce ad abbattere l’evasione: gli ultimi dati del ministero delle Finanze rivelano che, sebbene il gettito fiscale aumenti,  l’evasione in valore assoluto non diminuisce. Enoto, infatti, che oltre una certa soglia l’ingordigia dello stato diventa controproducente, spingendo alla disobbedienza.  Inoltre se la macchina pubblica è inefficiente, come notoriamente è nel nostro disgraziato caso, lo è anche quando dà la caccia agli evasori – quelli veri, sceneggiate ad uso dei media a parte.
Ma il peggio è che lo stato per primo dà il cattivo esempio, perdendo ogni credibilità e autorevolezza, quando non mantiene i suoi impegni con i cittadini, ad esempio ritardando in termini scandalosi i pagamenti alle imprese o certi rimborsi ai contribuenti. Ma se lo stato ha la possibilità di punire i cittadini, questi non hanno la possibilità di punire lo Stato.
Prof. Monti, dia finalmente una bella sforbiciata alla spesa pubblica, abbatta il debito (che col suo governo continua a crescere), renda più efficiente e meno costosa la macchina burocratica: altro che “tutta colpa dell’evasione fiscale”. Troppo comodo! E se pensando agli evasori la sera non riesce a prendere sonno, le consiglio la lettura, utilissima, dell’ultimo libro di Luca Ricolfi, che non è certo un amico degli evasori o un liberista sfrenato: “La Repubblica delle tasse”. Ne può trarre alcune interessanti informazioni.

 

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17 risposte a “La Repubblica delle tasse

  1. Carissimo Presidente, sono un umilissimo commerciante del Vostro sud ed ottimo contribuente , si ottimo perchè è da più di 10 anni che da noi è iniziata la crisi e le tasse non riuscendole a pagare puntualmente perchè le mie vendite non sono tali da permettermelo prima ancora delle banche vostre favorite e i FORNITORI ( gli unici che nel mal comune ci vengono incontro anche se dovrebbero essere i primi ad essere onorati) ve le versiamo con il 30% in più per le sanzioni e a rate (che non riusciamo più a pagare) con interessi che nel totale sono da ultrausura ,come se le stesse non fossero già esagerate , fino al punto che Ci state distruggendo nella nostra dignità e le nostre famiglie togliendoci anche la speranza !

  2. Perfettamente d’accordo! Visto che il gettito aumenta, ma l’evasione non cala, se ne deduce che stanno spennando sempre di più coloro che le tasse già le pagavano. Io devo presentare il DURC per lavorare, ma lo stato maledetto mi paga anche dopo due anni. Dovrebbe essere lo stato a dare rassicurazioni a me, non il contrario. E’ chiaro che siamo già oltre il sostenibile.

  3. Che dire siamo alle solite, cambiando i fattori il risultato non cambia, cos’è servito studiare tanto caro il mio professore se gli effetti sono questi , scenda dal piedistallo da primo della classe tanto abbiamo capito tutti che non lo e e vada al piu presto al parco con i nipotini le assicuro che in pochi sentiranno la sua mancanza.

  4. Egregio (dott ?) Lomartire, nel mare di scempiaggini scritte dai suoi colleghi scopro con enorme soddisfazione le sue disamine. Mi complimento vivamente con lei. Conoscenza di cio’ di cui si parla, sobrieta’ di stile, buon senso e capacita’ di arrivare al punto della questione….merce rara

  5. Sono perfettamente in accordo con quanto letto nell’articolo “La Repubblica dele tasse”.
    Vorrei solo aggiungere un mio pensiero…Se tutti avessero pagato le tasse avremmo pagato tutti meno è la bugia più grossa che si potesse raccontare perchè in realtà avremmo avuto ancora più sprechi e “mangerie” da parte di quella classe politica ladra e disonesta che per decenni ha governato il nostro paese.
    Pagheremmo tutti di meno e tutti pagherebbero tutto e volentieri se i soldi fossero usati da un governo buon padre di famiglia che non ruba ai propri figli ma bensì pensa al loro benessere amministrando i soldi della “famiglia”con saggezza e intelligenza.
    Quindi in realtà l ‘evasione fiscale che tutti condannano ma che tutti praticano (dall’operaio che fa lavoretti in nero all’artigiano, commerciante o libero professionista che “dimentica” fatture o scontrini) o di cui tutti usufruiscono sotto forma di sconti o agevolazioni è stata e continua ad essere un autodifesa contro un fisco sprecone e violento e ha permesso a milioni di persone di accantonare qualche risparmio facendo sì che questi risparmi venissero “spesi ed investiti” e non “sprecati” o “sottratti” creando quell’incredibile patrimonio privato che solo in italia esiste.
    Se la gente non si fosse difesa come meglio poteva oggi saremmo nella stessa situazione se non peggio (perchè più disponibilità economica avrebbe autorizzato i nostri politici a sprecare e “rubare” di più) ma in più saremmo tutti più poveri.
    Per concludere mi auguro che venga il giorno che l’evasione fiscale sia un brutto ricordo perchè vorrà dire che finalmente avremo una classe politica degna di governare un grande paese come l’italia e tutti potranno lavorare con serenità accetando di avere un socio “amico” e non un “nemico” in casa. Viva L’Italia e gli italiani

  6. La cosiddetta “cura Monti” si sta rivelando davvero scadente e anche controproducente sotto tutti i punti di vista. Ciò che si sta permettendo l’attuale governo “tecnico” è molto simile a una dittatura che, oltre a danneggiare tutte le categorie di lavoratori dipendenti, le PMI, e le microimprese, scoraggia gli investimenti nel nostro paese. Chi è infatti tanto ingenuo da investire in un paese che ha la tassazione più alta al mondo, un debito pubblico che continua a crescere, questa guerra “armata” all’evasione, questo continuo fare promesse che non vengono “quasi” mai (per non dire mai) mantenute. L’attuale capo del governo, che spesso colpevolizza i suoi predecessori, sta diventando sempre più antipatico e in qualche caso perfino arrogante! La lotta all’evasione è giusta ma quando si esagera si finisce con l’ottenere l’effetto contrario. Io credo che invece bisognerebbe dare un pò di respiro a chi investe e soprattutto con le banche tenere un atteggiamento diverso dall’attuale. Oggi le banche non si fidano del piccolo o medio imprenditore neanche in presenza di un credito, più o meno importante, con le pubbliche amministrazioni le quali pretendono servizi e forniture puntuali e di qualità….tanto a pagare c’è sempre tempo! Egregio Dott. Prof. Monti rifletta bene, non dia sempre la colpa a chi spesso non ce l’ha, visto che oggi stiamo molto peggio di ieri!!!

  7. Siamo al comico.Io decido di aprire una attività,investo il mio danaro,lavoro innumerevoli ore al giorno,la notte non dormo per le preoccupazioni,se mi ammalo spesso non prendo una lira,poi andiamo alla resa dei conti ed il 75 per cento va a te e solo il 25 a me? E no non funziona.E’ ovvio che mi viene da provare ad evadere le tasse,se mi và bene per 5 anni è come se avessi guadagnato e pagato le tasse “normali” per 15 / 20 anni.E se le percentuali non vi sembrano giuste vi ricordo che per calcolare il prelievo fiscale fanno i conti con il pil sommerso,ma è ovvio che se è sommerso le tasse non le paga nessuno se non quelli che il sommerso non lo fanno e per questi dunque la percentuale delle tasse si alza.Se lo stato non si decide a far pagare il “giusto” non si ritroverà mai nulla di costruttivo,ma solo di coercitivo.

  8. E poi,caro signor Monti,non ci vuole una cima pagata profumatamente come Lei per capire che se si vuole rimettere in moto l’economia ed il mondo del lavoro ci vuole qualcuno che spende,che dunque ha del danaro “in più”,ma se continuate a fare in modo che l’utente medio non arrivi neanche a fine mese chi c…o vuole che rimette in moto l’economia.Se ai ceti medi si lascia un pò di respiro,ci sarà qualcuno che compra casa,qualche altro la macchina,il frullatore,la bicicletta, e il c….o che vi si frega,ma se i soldi non li ha neanche per le esose bollette che gli arrivano,per la benzina alle stelle per i libri di scuola,per l’affitto ed alla fine per mangiare come può pensare al “superfluo”?Il mondo non è di quelli come Lei che non hanno idea di cosa significhi pagare un mutuo,che non sà quanto costa un chilo di pane o un litro di latte,che non ha mai fatto benzina a sue spese e che tutti i giorni mangia al ristorante(magari a spese dei co…..ni ).Il mondo è della gente normale che prima o poi se lo riprenderà.Ed in fine Le auguro che tutto il bene che ci stà facendo Le ritorni tutto prima che abbandoni questa valle di lacrime.

  9. Quanto Lei ha scritto è evidente a chi non è accecato dall’invidia sociale. Se il prelievo è il 55% del reddito, l’evasione è assicurata dalla necessità di competere nel mercato o di sopravvivenza.
    Non è vero che i cittadini dipendenti sono i più tartassati, infatti questi fondano le loro rivendicazioni salariali sullo stipendio netto delle tasse. Le tasse le paga l’azzienda.
    Perchè anche i giornalisti non hanno il coraggio di dire che lo “stato sociale” è fallito, o meglio è inattuabile.

  10. Lettura a dir poco precisa e puntuale dei problemi del bel paese… O meglio: uno dei tanti problemi, perchè in Italia si dovrebbe, purtroppo, fare azioni decise e risolutive contro mafia, nepotismo, corruzione, strapotere (anche nelle industrie, in cui pochi si permettono, potendo, di fare quello che vogliono ed il tessuto, un tempo vitalissimo, di piccole-medie imprese che ha sorretto, da sempre, il paese è sull’orlo del collasso) etc… Ma come si fa a passare da questa lettura su un blog nel vastissimo oceano di internet ad un’azione reale di governo? Mi spiego meglio: per quanto autorevole possa essere l’autore del blog (che come altri stanno cavalcando l’onda dell’insoddisfazione di noi cittadini comuni che ci troviamo sempre più torchiati tra una crisi che non si risolve ed una classe dirigenziale ingorda, sorda, cieca e muta) come si fa a tirare un bello schiaffo in faccia al Sig. Monti (onorevole no… non mi sento di dargli quest’appellativo) in modo tale che si dia una svegliata seria e si faccia davvero qualcosa di utile per il paese? Come si passa dalle parole ai fatti?
    Pamela

  11. Considerazioni sacrosante, quelle di Lomartire, alle quali occorre aggiungere che l’evasione fiscale si batterebbe meglio consentendo di dedurre dai redditi dichiarati molte più spese di quelle oggi consentite, e magari tutte purchè documentate. Quello che il Fisco perderebbe nella tassazione diretta dei consumatori lo riacquisterebbe abbondantemente attraverso l’IVA e la tassazione diretta dei fornitori. Non sono mai riuscito a capire perchè non lo si faccia. Sarò grato a chi me lo potrà spiegare.
    L. Libero

  12. Nessuno parla degli errori dell’Agenzia delle Entrate che ne commette anche di gravi, costringendo il contribuente che fa ricorso a pagare comunque il 50 % di quanto richiesto , in attesa che la Commissione Tributaria si riunisca per esaminare il caso. Anche in caso di errori gravi, i Direttori dell’Agenzia delle Entrate non vengono puniti, loro non pagano mai e questa certezza dell’impunità permette loro di fare le richieste più assurde, stravolgono ogni criterio pur d’incassare ed apparire efficienti. A queste “estorsioni”autorizzate ed allo sconcio dell’impunità si dovrebbe mettere fine!

  13. certo che noi come elettori possiamo castigare lo stato: non andando più a votare, ma se volessimo castigare monti avremmo le mani legate: non lo abbiamo eletto….

  14. io penso che se i nostri politici sarebbero piu seri e darebbero piu da esempio al popolo non ci sarebbe bisogno di nessuna finanziaria specie negli sprechi e costi eccessivi .Lo stato dovrebbe essere come un buon padre di famiglia ,allora i figli crescono bene purtroppo in Italia tutto e preso senza responsabilità ,io personalmente darei in affitto la mia piccola impresa a questi parassiti della nostra società per fagli capire ogni mese quanto diventa duro,pagare tutti gli oneri specie in questi momenti di crisi,senza aiuto di nessuno.

  15. Ma davvero il prof. Monti crede che se si fossero pagate tutte le tasse, con i governi e governanti che abbiamo avuto e che ovunque sono ancora al proprio posto, saremmo in condizioni migliori ora? Ma vive su Marte? Non lo sfiora il dubbio che invece certa gente, che tutt’ora continua a rubare e malgestire -Sicilia docet-, non avrebbe invece intascato anche quei soldi lasciandoci senza alcun margine di miglioramento? Non è che magari il buon prof. non sappia da dove cominiare neache lui e fa quello che hanno sempre fatto tutti: mantiene e incrementa un apparato statale mastodontico, anacronistico, corrotto e incapace. Povera Italia, faremo la fine del Congo senza neanche le materie che hanno in Congo (nb. è il paese più povero al mondo con il reddito pro capite più basso).

  16. Sinceramente mi sento presa in giro dal Prof. Monti e dai suoi scagnozzi.
    Volete che tutti paghino le tasse? Primo: abbassatele ad un livello ragionevole.
    Secondo : permettete a chiunque di scaricarsi le spese (fatture del meccanico, idraulico, elettricista ecc.) ci sarà un interesse a richiedere la fattura.
    E se veramente volete risparmiare dimezzate il numero dei parlamentari, dei consiglieri, degli assessori ecc. ecc.
    Ve lo dice una che fa i salti mortali e si ingegna per sopravvivere da un mese all’altro.
    Grazie sig. Lo Martire il suo modo di scrivere mi piace molto.
    Cordiali saluti

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