L’eterno assistenzialismo italiano

L’Italia è un paese profondamente, radicalmente e ineluttabilmente statalista e assistenzialista. L’ennesima dimostrazione l’abbiamo avuta con un paio di significativi episodi degli ultimi giorni, due esempi dati da un governo, quello dei “tecnici”, che dovrebbe essere profondamente diverso dai tradizionali governi politici, non avendo esigenze di consenso elettorale e clientelare, ma che invece si comporta come quelli. Mi riferisco ai casi della santà (ma non solo) in Sicilia e Ilva di Taranto.

Il provvedimento governativo di revisione della spesa pubblica appena varato attua tagli feroci alla spesa sanitaria per le regioni del Nord, generalmente “virtuose”, mentre fa l’ennesimo generossisimo regalo, più di 300 milioni alla dissipatrice Sicilia. Come non dare ragione al governatore della Lombardia Roberto Formigoni quando protesta dicendo che “chi sperpera viene premiato e chi gestisce bene viene punito” e che “in questo modo si incentiva lo sperpero e la malagestione”? Ma Formigoni sa benissimo che in Italia è così da sempre e che in questo modo si sono comportati tutti i governi, anche quelli suoi amici.
Altro caso: il governo stanzia alcune centinaia di milioni per risanare l’Ilva di Taranto, per salvare la città dai veleni, l’acciaieria dalla chiusura e migliaia di lavoratori dalla disoccupazione. Ma l’Ilva è da anni un’azienda privata, perché deve essere lo stato, cioè la totalità dei contribuenti a pagare migliorie che, per legge, spettano all’impresa inquinante? Per evitare la chiusura dell’impianto e migliaia di licenziamenti? E’ il solito ricatto di sempre. D’altra parte l’inquinamento prodotto negli anni in cui come Italsider quell’azienda era di proprietà dello Stato risulta enormemente maggiore di quello provocato da quando, come Ilva, è privata. Perché nessuno protestò allora, nessun magistrato intervenne e lo Stato non fece allra quello che avrebbe dovuto fare? Il risanamento pagato ora con denaro pubblico, inevitabile e in condizioni di drammatica emergenza, appare anche un reagalo all’azienda.

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3 risposte a “L’eterno assistenzialismo italiano

  1. Mai considerazione è stata piu’ calzante.Gli utili conseguiti negli anni sono stati delle aziende;le perdite,come al solito, vengono poste sul groppone di tutti gli italiani

  2. Perche’ non tagliamo la Sicilia dall’Italia invece dei costi della sanita’ a coloro che gestiscono bene?
    sono passati 151 anni (o circa) da quando Mazzini disse “l’Italia è fatta ora bisogna fare gli Italiani” e invece siamo ancora lì, come sempre in questo Paese si fanno le cose a cominciare dalla fine invece che dall’inizio e questi sono i risultati.

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