Sull’orlo del baratro si occupano di Rai

E’ semplicemente scandaloso che in queste ore politici e giornalisti italiani passeggino tranquillamente sull’orlo del burrone economico-finanziario discutendo delle nomine Rai. il mare di soldi arrivato (comunque con imperdonabile ritardo) alle banche spagnole sembra aver peggiorato la situazione. Com’era prevedibile ora la speculazione si è rivolta all’Italia e al suo sistema bancario. Non ci voleva una particolare competenza per immaginare che sarebbe accaduto.  In pochi giorni, dopo il voto in Grecia, la situazione potrebbe precipitare.  Ora è definitivamente dimostrato che non è bastato il nome di Monti per tirarci fuori dai guai. Non sono bastate le poche e timide riforme del suo governo. Non è bastato massacrare gli italiani di tasse. Bisognava per prima cosa dare un segnale forte attaccando la spesa e il debito pubblici, che invece continuano inesorabilmente a crescere, insieme allo strapotere parassitario della burocrazia. Non è stato fatto perché questo è un governo infarcito di alti burocrati (lo sono anche i professori) che traggono il loro potere dalle spese dello stato. E perché, in realtà, anche questo gabinetto di tecnici dipende dal consenso dei partiti. In questa situazione il problema delle nomine Rai non avrebbe nemmeno dovuto porsi: perdere anche solo un minuto per discuterne è semplicemente da irresponsabili.

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